Il tuo fondo entra nel contesto.
Riconosci il terreno, segui ciò che accade vicino e contribuisci senza rendere pubblici dati patrimoniali personali.
TresMontes mette in relazione persone, terreni, criticità, fabbisogni, opportunità e progetti. Così ciò che accade acquista luogo, evidenze, priorità e un seguito visibile.
TresMontes nasce per dare al territorio una memoria comune: cosa accade, dove, a chi interessa, quanto ricorre e cosa succede dopo.
Non sostituisce Comune, enti o professionisti. Organizza persone, luoghi e bisogni nello stesso quadro e rende visibile il seguito: ciò che è stato segnalato, ciò che viene approfondito e il passo successivo.
Quando criticità, bisogni, opportunità e progetti diventano leggibili nello stesso luogo, è più semplice capire cosa viene prima e cosa può diventare un’azione comune.
Riconosci il terreno, segui ciò che accade vicino e contribuisci senza rendere pubblici dati patrimoniali personali.
Acqua, accessi, lavorazioni, logistica, filiera e promozione possono essere letti insieme quando emerge un interesse comune.
Segnalazioni, consultazioni, incontri e richieste hanno stato, cronologia e un canale preciso invece di perdersi nelle chat.
Mappe, priorità, soggetti coinvolti e dossier rendono più semplice capire dove servono sopralluoghi, confronto o progettazione.
Riconosci un terreno, segnala una criticità, descrivi un fabbisogno o proponi un progetto. Scegli l’obiettivo: il percorso si adatta, ti chiede solo ciò che serve e conserva stato e aggiornamenti.
Scegli un’azione concreta. Il percorso si adatta a ciò che vuoi ottenere.
Parti da un’azione concreta, non da un menu da interpretare.
Quando serve, cerca la zona, tocca la mappa oppure usa Foglio e Particella.
Le domande cambiano in base a ciò che stai facendo e usano parole comuni.
Prima di confermare puoi verificare cosa stai comunicando.
Stato, messaggi, decisioni e avanzamenti restano nello storico.
La dashboard mette in evidenza ciò che è cambiato e ciò che può richiedere la tua attenzione.
Vedi se una nuova criticità può riguardare le zone che hai associato.
Ritrovi stato e aggiornamenti di segnalazioni, fabbisogni e richieste.
Progetti, consultazioni e bandi pertinenti restano nello stesso quadro.

Proprietari, agricoltori, residenti, attività, professionisti e istituzioni vedono parti diverse dello stesso territorio. TresMontes le mette nello stesso quadro e aiuta il Comitato a trasformare bisogni ricorrenti in informazioni, priorità e interlocuzioni concrete.
Un problema si segnala. Un bisogno si descrive. Un’opportunità si verifica. Ogni ambito mostra cosa può fare il Comitato, quale risultato può produrre e con chi deve confrontarsi.
Rendere leggibili fabbisogni, turnazioni e criticità prima che diventino emergenze.
Raccoglie segnalazioni e fabbisogni per zona, collega richieste ricorrenti, individua i fondi coinvolti e prepara un quadro condiviso con localizzazione, fotografie e soggetti interessati.
Mappa delle criticità, priorità documentate e una richiesta territoriale unica da portare agli interlocutori competenti.
Comune, Consorzi e gestori ricevono un quadro ordinato e verificabile, non una somma di telefonate isolate.
Trasformare strade rurali, accessi e passaggi critici in priorità misurabili.
Aggrega buche, dissesti, restringimenti, accessi agricoli e tratti strategici, indicando chi e cosa servono: fondi, aziende, mezzi di soccorso, percorsi turistici o attività produttive.
Graduatoria trasparente delle criticità con posizione, evidenze e impatto territoriale.
Aiuta a programmare sopralluoghi, manutenzioni e richieste di finanziamento sulla base di priorità documentate.
Collegare opportunità pubbliche verificate ai bisogni che il territorio ha già espresso.
Seleziona misure a fondo perduto pertinenti, verifica beneficiari e requisiti essenziali e chiarisce se il Comitato può agire direttamente o se serve coinvolgere Comune, imprese o altri soggetti.
Schede sintetiche con scadenze, beneficiari, requisiti da verificare e possibili passi successivi.
Consente a Comune ed enti di confrontarsi con esigenze territoriali già documentate quando una misura richiede partenariati o progettualità condivise.
Portare misurazioni utili dove oggi ci sono percezioni isolate.
Raccoglie richieste omogenee di analisi, coordina campagne condivise con laboratori o professionisti e restituisce agli aderenti una lettura territoriale senza sostituire il parere tecnico.
Campagne coordinate, costi più leggibili e quadro territoriale dei fabbisogni di analisi.
Dati aggregati possono aiutare a orientare programmazione agricola, ambientale e iniziative informative.
Riconoscere pattern territoriali senza trasformare la rete in un servizio sanitario delle colture.
Organizza segnalazioni di sintomi o anomalie, individua ricorrenze geografiche e attiva, quando serve, il confronto con agronomi, tecnici e soggetti competenti.
Mappa dei segnali, cronologia e materiale utile per una verifica tecnica tempestiva.
Può offrire un presidio informativo precoce e migliorare la qualità delle interlocuzioni con i servizi competenti.
Far emergere con anticipo picchi di domanda, periodi e competenze richieste.
Raccoglie fabbisogni per periodo e attività, li aggrega e rende visibile la domanda reale agli aderenti e ai soggetti che possono facilitare incontro, formazione e servizi.
Calendario della domanda stagionale e quadro dei profili richiesti.
Aiuta a leggere con anticipo pressioni occupazionali e possibili esigenze di trasporto, formazione o accoglienza.
Capire quando un costo individuale può diventare una soluzione condivisa.
Raccoglie richieste per lavorazioni e mezzi, mette in evidenza sovrapposizioni temporali e territoriali e facilita il contatto tra domanda, operatori e disponibilità esistenti.
Domanda aggregata, calendario indicativo e opportunità di coordinamento tra aderenti.
Rende più leggibile la capacità produttiva locale e i colli di bottiglia che limitano le aziende del territorio.
Coordinare i momenti in cui il tempo vale quanto il prodotto.
Raccoglie finestre di vendemmia, esigenze di trasporto, lavorazione e servizi di cantina, facendo emergere i picchi e le risorse disponibili sul territorio.
Calendario condiviso dei fabbisogni e rete dei servizi attivabili.
Restituisce una fotografia utile della filiera vitivinicola e delle infrastrutture che ne sostengono la competitività.
Ridurre attese e disallineamenti tra raccolta, trasporto e molitura.
Aggrega periodi di raccolta, volumi indicativi, necessità di trasporto e disponibilità comunicate dagli operatori, senza sostituirsi ai rapporti commerciali.
Quadro di campagna e fabbisogni logistici condivisi.
Aiuta a comprendere capacità, picchi e criticità di una filiera identitaria del territorio.
Coordinare raccolta, cassette, trasporto e conservazione quando i volumi crescono.
Raccoglie fabbisogni per prodotto, periodo e destinazione, individua possibilità di carichi condivisi e connessioni tra produttori e operatori logistici.
Calendario dei volumi, esigenze di trasporto e opportunità di aggregazione.
Fa emergere le infrastrutture logistiche che possono rafforzare la competitività delle produzioni locali.
Aggregare domanda quando quantità e trasparenza possono migliorare le condizioni.
Raccoglie bisogni omogenei, quantifica la domanda e consente agli aderenti di valutare insieme eventuali acquisti o richieste aggregate, lasciando libere le decisioni commerciali.
Domanda consolidata e specifiche condivise da sottoporre al mercato.
Rende visibili costi e fabbisogni ricorrenti che incidono sulla sostenibilità economica delle attività rurali.
Sapere cosa produce il territorio, quando è disponibile e dove può creare più valore.
Mappa produzioni, stagionalità e disponibilità dichiarate, facilita relazioni tra produttori, ospitalità, ristorazione e iniziative territoriali.
Mappa dell’offerta locale e occasioni concrete di collaborazione tra operatori.
Può sostenere politiche di promozione territoriale, eventi e relazioni di filiera senza alterare le regole di mercato.
Trasformare la produzione in esperienza senza perdere autenticità e sicurezza.
Raccoglie disponibilità di aziende, cantine, agriturismi e proprietari, verifica compatibilità di accessi e contesto e costruisce concept condivisi per visite e percorsi.
Esperienze candidate, requisiti da verificare e possibili itinerari territoriali.
Offre una base più solida per promozione turistica, calendario eventi e valorizzazione del territorio.
Condividere informazioni operative prima della stagione critica.
Raccoglie accessi, aree vulnerabili, punti acqua, criticità ricorrenti e segnalazioni degli aderenti, mantenendo chiari i limiti rispetto alle competenze di Protezione Civile e autorità.
Quadro territoriale preventivo utile a segnalazioni, sopralluoghi e informazione agli aderenti.
Può migliorare la conoscenza locale disponibile per prevenzione, comunicazione e coordinamento con i soggetti competenti.
Rendere misurabili zone d’ombra digitali e fabbisogni energetici delle attività.
Raccoglie segnalazioni di copertura, esigenze produttive e manifestazioni d’interesse per soluzioni condivise, costruendo una base informativa comune.
Mappa delle criticità e domanda aggregata da presentare a operatori e istituzioni.
Supporta una lettura territoriale utile a programmazione digitale, servizi e transizione energetica.
Presentare il territorio come sistema, senza cancellare l’identità dei singoli.
Coordina materiali, storie, produzioni, calendario e progetti condivisi, costruendo una narrazione verificabile che parta da luoghi, persone e attività reali.
Kit territoriale, calendario condiviso e dossier pronti per interlocutori, media ed eventi.
Permette di dialogare su promozione e attrattività con contenuti già organizzati, coerenti e rappresentativi della rete.
Raccoglie segnalazioni e fabbisogni per zona, collega richieste ricorrenti, individua i fondi coinvolti e prepara un quadro condiviso con localizzazione, fotografie e soggetti interessati.
Mappa delle criticità, priorità documentate e una richiesta territoriale unica da portare agli interlocutori competenti.
Comune, Consorzi e gestori ricevono un quadro ordinato e verificabile, non una somma di telefonate isolate.
Aggrega buche, dissesti, restringimenti, accessi agricoli e tratti strategici, indicando chi e cosa servono: fondi, aziende, mezzi di soccorso, percorsi turistici o attività produttive.
Graduatoria trasparente delle criticità con posizione, evidenze e impatto territoriale.
Aiuta a programmare sopralluoghi, manutenzioni e richieste di finanziamento sulla base di priorità documentate.
Seleziona misure a fondo perduto pertinenti, verifica beneficiari e requisiti essenziali e chiarisce se il Comitato può agire direttamente o se serve coinvolgere Comune, imprese o altri soggetti.
Schede sintetiche con scadenze, beneficiari, requisiti da verificare e possibili passi successivi.
Consente a Comune ed enti di confrontarsi con esigenze territoriali già documentate quando una misura richiede partenariati o progettualità condivise.
Raccoglie richieste omogenee di analisi, coordina campagne condivise con laboratori o professionisti e restituisce agli aderenti una lettura territoriale senza sostituire il parere tecnico.
Campagne coordinate, costi più leggibili e quadro territoriale dei fabbisogni di analisi.
Dati aggregati possono aiutare a orientare programmazione agricola, ambientale e iniziative informative.
Organizza segnalazioni di sintomi o anomalie, individua ricorrenze geografiche e attiva, quando serve, il confronto con agronomi, tecnici e soggetti competenti.
Mappa dei segnali, cronologia e materiale utile per una verifica tecnica tempestiva.
Può offrire un presidio informativo precoce e migliorare la qualità delle interlocuzioni con i servizi competenti.
Raccoglie fabbisogni per periodo e attività, li aggrega e rende visibile la domanda reale agli aderenti e ai soggetti che possono facilitare incontro, formazione e servizi.
Calendario della domanda stagionale e quadro dei profili richiesti.
Aiuta a leggere con anticipo pressioni occupazionali e possibili esigenze di trasporto, formazione o accoglienza.
Raccoglie richieste per lavorazioni e mezzi, mette in evidenza sovrapposizioni temporali e territoriali e facilita il contatto tra domanda, operatori e disponibilità esistenti.
Domanda aggregata, calendario indicativo e opportunità di coordinamento tra aderenti.
Rende più leggibile la capacità produttiva locale e i colli di bottiglia che limitano le aziende del territorio.
Raccoglie finestre di vendemmia, esigenze di trasporto, lavorazione e servizi di cantina, facendo emergere i picchi e le risorse disponibili sul territorio.
Calendario condiviso dei fabbisogni e rete dei servizi attivabili.
Restituisce una fotografia utile della filiera vitivinicola e delle infrastrutture che ne sostengono la competitività.
Aggrega periodi di raccolta, volumi indicativi, necessità di trasporto e disponibilità comunicate dagli operatori, senza sostituirsi ai rapporti commerciali.
Quadro di campagna e fabbisogni logistici condivisi.
Aiuta a comprendere capacità, picchi e criticità di una filiera identitaria del territorio.
Raccoglie fabbisogni per prodotto, periodo e destinazione, individua possibilità di carichi condivisi e connessioni tra produttori e operatori logistici.
Calendario dei volumi, esigenze di trasporto e opportunità di aggregazione.
Fa emergere le infrastrutture logistiche che possono rafforzare la competitività delle produzioni locali.
Raccoglie bisogni omogenei, quantifica la domanda e consente agli aderenti di valutare insieme eventuali acquisti o richieste aggregate, lasciando libere le decisioni commerciali.
Domanda consolidata e specifiche condivise da sottoporre al mercato.
Rende visibili costi e fabbisogni ricorrenti che incidono sulla sostenibilità economica delle attività rurali.
Mappa produzioni, stagionalità e disponibilità dichiarate, facilita relazioni tra produttori, ospitalità, ristorazione e iniziative territoriali.
Mappa dell’offerta locale e occasioni concrete di collaborazione tra operatori.
Può sostenere politiche di promozione territoriale, eventi e relazioni di filiera senza alterare le regole di mercato.
Raccoglie disponibilità di aziende, cantine, agriturismi e proprietari, verifica compatibilità di accessi e contesto e costruisce concept condivisi per visite e percorsi.
Esperienze candidate, requisiti da verificare e possibili itinerari territoriali.
Offre una base più solida per promozione turistica, calendario eventi e valorizzazione del territorio.
Raccoglie accessi, aree vulnerabili, punti acqua, criticità ricorrenti e segnalazioni degli aderenti, mantenendo chiari i limiti rispetto alle competenze di Protezione Civile e autorità.
Quadro territoriale preventivo utile a segnalazioni, sopralluoghi e informazione agli aderenti.
Può migliorare la conoscenza locale disponibile per prevenzione, comunicazione e coordinamento con i soggetti competenti.
Raccoglie segnalazioni di copertura, esigenze produttive e manifestazioni d’interesse per soluzioni condivise, costruendo una base informativa comune.
Mappa delle criticità e domanda aggregata da presentare a operatori e istituzioni.
Supporta una lettura territoriale utile a programmazione digitale, servizi e transizione energetica.
Coordina materiali, storie, produzioni, calendario e progetti condivisi, costruendo una narrazione verificabile che parta da luoghi, persone e attività reali.
Kit territoriale, calendario condiviso e dossier pronti per interlocutori, media ed eventi.
Permette di dialogare su promozione e attrattività con contenuti già organizzati, coerenti e rappresentativi della rete.
Hai un bisogno concreto? Descrivilo in pochi passaggi. Se emerge anche altrove, il Comitato può leggerlo come una priorità comune.
Apri Bisogni & bandiTresMontes non nasce soltanto per leggere le criticità di oggi. Il Comitato può sviluppare idee territoriali, confrontarle con chi vive e lavora nelle aree coinvolte e capire se esistono le condizioni per portarle a Comune, enti e partner. Non presenta opere già decise: prepara idee abbastanza concrete da poter essere verificate.
Il paesaggio diventa luogo di cultura.
Un luogo naturale per musica, cultura e incontri, integrato nel paesaggio rurale.
Portare attenzione, persone ed economia diffusa senza separare l’esperienza dal territorio.
Terreno idoneo, consenso, accessi, fattibilità, autorizzazioni, partner e sostenibilità.
IDEA · DA COSTRUIRE INSIEMENon un evento in un luogo. Un territorio che diventa l’evento.
Un festival diffuso tra aziende, vigneti, percorsi, produzioni, cultura e paesaggio.
Collegare identità rurale, ospitalità ed economia locale in un racconto riconoscibile.
Luoghi, operatori coinvolti, sicurezza, calendario, accessi, sostenibilità e interlocuzione con gli enti.

Collegare strade, aziende, emergenze paesaggistiche e punti d’interesse in itinerari leggibili, verificando accessi, sicurezza, proprietà e manutenzione.

Rendere visibili produzioni, stagionalità ed esperienze reali per creare relazioni tra agricoltura, ospitalità, ristorazione, commercio ed eventi.
Accessibilità, identità, servizi e progettualità possono aumentare l’attrattività complessiva del territorio. Non è una promessa sul valore economico del singolo terreno: è una strategia territoriale da verificare passo dopo passo.
Si parte da un’idea. Quando è utile, gli aderenti possono esprimere un parere. Il Comitato verifica condizioni, vincoli e fattibilità e solo dopo definisce il passo successivo. Il parere orienta l’approfondimento: non approva un’opera e non sostituisce decisioni o autorizzazioni.
Apri i progettiProblema, luogo, beneficio e primo passo vengono descritti in modo che tutti possano capire cosa viene proposto.
Una proposta chiara.Quando serve, gli aderenti possono indicare se vale la pena approfondire, se non lo ritengono prioritario o se non hanno elementi sufficienti.
Un orientamento, non un’autorizzazione.Si controllano proprietà, vincoli, costi, accessi, partner e autorizzazioni necessarie.
Cosa serve davvero.Si definiscono interlocutori, responsabilità, risorse e percorso amministrativo o operativo.
Interlocutori e prossimi passi.Passaggi, documenti e aggiornamenti rendono visibile ciò che è stato fatto e ciò che manca.
Avanzamento visibile.Esito, documenti, risultati e lezioni apprese diventano memoria utile per i progetti successivi.
Esito e memoria.TresMontes è attivo nelle aree di Tres Montes–Muros de Maria, Badde Pira, Lu Crabioni/Palacannedda e Montizzeddu. Se vivi, lavori o possiedi un terreno qui, puoi aderire e contribuire con informazioni utili, localizzate e verificabili.